La storia di Donato Martino e dei primi fiori piantati a Leverano inizia nel primo dopoguerra, quando tutto mancava tranne la voglia di costruire, di rinascere, di seminare i colori di un futuro diverso. Non fu un inizio facile, dopo i primi tentativi falliti in altre parti d’Arneo, con il coraggio di continuare e riprovare e poi la pazienza di sorridere agli scettici ed ai curiosi, per spiegare che lì stava piantando il futuro di figli e nipoti per tutta la Leverano di domani, anche di quelli che suggerivano “di piantare cipolle”. E dopo i successi ed i premi, la voglia di guardare ancora avanti e rimettersi in gioco, con l’idea di coltivare gli ortaggi a rotazione nelle serre, per far riposare i terreni. Un tratto passato alle nuove generazioni, come al figlio Tommaso divenuto un affermato artista floreale e scrittore, tutto grazie al pioniere Donato Martino, che dalla terra ha fatto nascere poesia.