Torri splendenti d’acciaio segnano l’entrata dei paesi del vino, come la Cantina Sociale di Leverano, per chi la intraveda giungendo dal mare. All’inizio dell’autunno è la processione dell’uva, tra file di trattori e rimorchi che aspettano l’ingresso nel tempio del vino – 1.200 soci che lavorano insieme, rimorchi piccoli che ancora raccontano d’uve raccolte a mano, alternati a cassoni grandi ed alti che narrano di vendemmiatrici meccaniche nuove e veloci. L’appello dell’uva, varietà, pesatura e grado zuccherino, prima della pigiatura e dell’ingresso nelle torri d’acciaio, dove sapienza antica e conoscenza moderna mescolano mosti e vinacce, distillando profumi, sapori e racconti di paesaggi e persone, unici come ogni bottiglia di vino, preziosi come il legame tra i Soci della Cantina Vecchia Torre, che continua solido da oltre sessant’anni per rinnovarsi anno dopo anno ad ogni vendemmia.