I muretti a secco

"Per me la pietra è come un piccolo fratellino, amo i lavori fatti di pietra infatti mi piace visitare i castelli vecchi, i muretti a secco…ho un rapporto molto amichevole con la pietra, ecco perché rispetto molto questo mestiere oggi".

Ci sono pochi elementi tanto caratteristici del paesaggio salentino e pugliese quanto i muretti a secco. Nati dalla necessità, quella di allontanare le pietre per facilitare le attività dell’agricoltura, sono poi diventati opera d’ingegno e d’arte, adattandosi alle condizioni locali, alla pietra disponibile e alle condizioni del terreno, per poi fiorire in infinite varianti, ognuna con i suoi perché è ragioni. Un’arte che sembrava destinata a scomparire, ripresa e salvata dai nuovi salentini, da chi ha attraversato il mare per riparare la pietra, per amare e sorreggere gli arazzi di bianche linee di pietra che ancora splendono sotto il sole del Salento.

Racconto di
Ergys Hudhra

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