Andare al lavoro durante una guerra è quasi come andare al fronte, uno scrutare il cielo e la terra e sperare in un giorno ancora. Le “vittime collaterali”, i morti civili che ogni conflitto porta con sé, ci ricordano sempre quanto insostituibile, fragile e preziosa sia la pace, quando per vivere non si rischia la morte, come invece fu a Leverano, nel corso dei bombardamenti che liberarono l’Italia dal nazifascismo. Una storia d’immenso dolore, ma anche di coraggio e guarigione, quando le madri vedove si rimboccarono eroicamente le maniche per far andare avanti il mondo e la famiglia, mani operose divenute preghiera al cielo, nel ricordo indelebile di padri, mariti, fratelli e figli persi in quel giorno, quando l’oro del grano trebbiato si tinse rosso di sangue.