La cooperativa dell’ortofrutta

"Prima, d’estate, quando non pioveva, si portava il santo in campagna a processione. Si facevano tutti questi riti, non c’era altro da pregare. Serviva soprattutto quando arrivava questa stagione, non c’era il grano, allora si viveva della campagna. Se non pioveva si andava avanti con la preghiera”.

Il lavoro dell’agricoltore non è facile, un tempo si iniziava già a 12-13 anni d’età e magari soli, con gli adulti in guerra. Al mattino quando non pioveva si guardava il cielo e c’era solo il Santo, San Rocco, da portare in spalla lenti, in processione attraverso le campagne per invocare l’acqua che non c’era. La Cooperativa San Rocco nasce nel 1973 per riunire i piccoli agricoltori, come se fosse un solo corpo, una sola famiglia, a sostenersi reciprocamente e a ragionare insieme, programmando le colture ed il lavoro in modo che ognuno possa produrre nel modo migliore, avendo la forza per trattare con la grande distribuzione e per fare innovazione. Come in una famiglia, ci sono i giovani a guardare avanti, verso il futuro, con molti soci con meno di trent’anni in un susseguirsi di nuove generazioni. Ed è così che si trasmette la passione, quella che guarda ad ogni pianta che cresce come fosse un bambino, da trattare con cura e attenzione, quella passione che insegna ad andare avanti sempre, senza scoraggiarsi mai, perché anche il cielo, per chi sta insieme e lavora sodo, alla fine saprà essere generoso.

Racconto di
Fernando Albano e Walter Ingrosso

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