L’oleificio cooperativo

"Nel 1955 si sentiva la necessità di un oleificio, ai tempi c’erano le cooperative di servizi dell’ente riforma e questa cooperativa fu trasformata in oleificio. Nel frattempo si pensava a costruire una struttura dove dare sede all’oleificio. Da lì si è fatto un grosso percorso fino ad arrivare ad un’annata splendida a livello di produzione ed abbiamo lavorato circa 50 mila quintali di olive nel 75-77".

Bisogna crederci, l’Oleificio Cooperativo nasce dalla volontà di crederci, nato per lavorare i frutti degli olivi impiantati con la fine del latifondo, con la Riforma Agraria, oggi racconta una storia di cambiamenti, a partire dalle olive raccolte una per una fino all’introduzione dei macchinari più moderni e veloci. È la storia di un successo, di uno stabilimento che negli anni migliori è arrivato a lavorare 50.000 quintali d’olive, ma è anche una storia di dolore, quando gli olivi improvvisamente seccarono, nei campi divenuti spettrali di tronchi arsi e scuri, con il sentirsi travolti da qualcosa di inconcepibile ed inarrestabile. Ma bisogna crederci, in qualche piccolo segno di possibile ripresa, in chi pianta le varietà resistenti che fanno ritornare verdi i campi e nel rivedere le macchine dell’Oleificio che tornano a funzionare, l’olio prezioso a scorrere, perché l’olivo nel Salento deve essere eterno, come il lavoro che da sempre lo accompagna.

Racconto di
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