Museo Multimediale della Cultura del Lavoro

Un museo fatto di storie, viaggi e memorie.

Il Museo Multimediale della Cultura del Lavoro, nasce grazie al recupero di alcuni spazi dell’ex Tabacchificio Masseria Quartararo di Leverano per accogliere una collezione di narrazioni audiovisive che attraversano i temi del lavoro partendo dai racconti sui mestieri tradizionali fino a rappresentare le innovative frontiere della modernità. Brevi documentari che si presentano come un ritratto di comunità, voci e volti di lavoratrici e lavoratori che, con le loro storie personali, conducono il visitatore in un viaggio tra luoghi, memorie e visioni sul futuro di un territorio.

LE STORIE

Il ciclo di narrazioni, prodotto dal laboratorio di comunicazione Big Sur attraverso lo sguardo del documentarista Paolo Pisanelli, si configura come un manifesto del processo di interpretazione culturale che il Museo intende proseguire mediante la produzione di ulteriori narrazioni e l’acquisizione di nuovi materiali d’archivio destinati, in futuro, ad arricchire la collezione. Tematiche trasversali dei racconti sono il rapporto tra le generazioni, la complessità delle filiere del lavoro, l’emigrazione, l’arrivo dei nuovi salentini, immigrati e perfettamente integrati nel tessuto socio-lavorativo pugliese, il racconto degli antichi mestieri, le testimonianze del significato sociale del lavoro dal passato ai giorni nostri. Il dispositivo multimediale di fruizione delle storie è un grande ledwall panoramico, un elemento unico e continuo allestito nel piano superiore del Museo. Quattro schermi orizzontali attraversano le stanze dell’ex Tabacchificio Masseria Quartararo come un “grande muro parlante”, trasportando il visitatore in un viaggio immersivo tra paesaggi, suoni e storie di lavoro.

EVENTI

In aggiunta alle collezioni di documenti multimediali il Museo ospita un allestimento con gli ‘assemblage’ dell’artista Maurizio Buttazzo e una mostra temporanea di fotografia dello stesso autore che nei mesi successivi lascerà spazio alle opere di altri fotografi rendendo l'intero spazio espositivo dinamico e aperto a nuovi sguardi sul territorio.

La corte interna del Museo, interessata da un intervento architettonico per la realizzazione di una copertura trasparente, è stata pensata come uno spazio per eventi, allestimenti, rassegne cinematografiche sui temi inerenti lavoro, memorie e territorio.

accessibilità

L’accessibilità alle sale principali dell’ex tabacchificio, poste al primo piano dell’edificio, è limitata dalla presenza di una scalinata, tuttavia, per permettere anche alle persone con limitazioni motorie di fruire dei contenuti multimediali proposti, è stato installato un grande schermo panoramico nella stanza del camino a piano terra, in modo da trasmettere in contemporanea gli stessi contenuti nell’intero Museo. I contenuti testuali sono resi accessibili attraverso le funzioni di visualizzazione per ipovedenti e la lettura testuale del sito, Testi alternativi (alt text) per le immagini e attraverso la traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS). Tutti i contenuti audiovisivi visibili nel Museo sono sottotitolati.

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